La Radice dell’Inchiostro ⥀ Terzo dialogo: eredità e promessa

  • Tempo di lettura:3 minuti di lettura

In collaborazione con Nazione Indiana, prosegue il ciclo di presentazioni de “La radice dell’inchiostro” (Argolibri 2021), nato inizialmente su Nazione Indianda, con un terzo dialogo: “eredità e promessa”. Sono intervenuti Alessandra Greco, Marco Giovenale, Marilina Ciaco, Carlo Selan, Andrea Inglese, insieme al curatore del volume Giorgiomaria Cornelio. Il dialogo è stato moderato da Valerio Cuccaroni.

«Tutto questo era solo per dire quanto non sia ovvio che ci si continui a interrogare con una certa puntualità generazionale sulla pratica della poesia, dal momento che, come qualcuno ha già ricordato, senza l’interrogazione neppure la pratica.» (Andrea Inglese)

«Resta il senso di un comporre che sappia mettersi in nota, che accetti il proprio essere luogo di un’esperienza con un reale che non si riesce a conoscere ma che si può solo guardare e interpretare attraverso pensati e strutture che sono ereditate, che ci derivano dall’avere cultura e non solo, dal leggere e dall’aver assimilato il ragionare di altri.» (Carlo Selan)

«La scrittura è illegittima, e anzi vive della propria illegittimità, di questa immanenza radicale che prolifera nel vuoto di significato del mondo che la ospita – essa significa soltanto ciò che è, libera dalla coercizione all’utile.» (Marilina Ciaco)

«La frase che comunica, il morfema che esprime, / la cosa che indica, che esclama a, descrive e / eccetera. Erano i primi modelli: erano troppo / intuitivi? ingenui? superbi? poveri, poveri.» (Renata Morresi)

Link ai precedenti dialoghi:

▪️ Argo X Morel, voci dall’isola – Primo dialogo: Poesia, estinzione, mondi a venire https://www.youtube.com/watch?v=xm4WGa8wxlc&t=416s

▪️ Argo X Poesia del nostro tempo – Secondo dialogo: Convivenza e contraddizione https://www.youtube.com/watch?v=zkUfyfHDAsE&t=2s